La Biblioteca universitaria di Pola

 

Il direttore: Bruno Dobrić, bib. superiore

 

Reparti e servizi:

Reparto elaborazione del materiale librario: dirigente Katarina Bassani, dipl. bib.

Reparto Informativo-circolante

Servizio Informatico: Janko Silvano, dipl. ing. el.

Legatoria

 

Le Raccolte:

Raccolta grafica: Branko Gulin, dipl. bib., conservatore

Raccolta musicale

Raccolta patria "Histrica"

Raccolta di libri e manoscritti antichi e pregiati

Raccolta "La Biblioteca della Marina Austro-Ungarica (K.u.k. Marine-Bibliothek)".

 

Dati generali:

Indirizzo: Herkulov prolaz 1, 52100 Pula

Telefono: ++385 (0)52 213 888; Telefax: (052) 214-603

E-mail: skpu @ knjiga.skpu.hr

Proprietario e fondatore: Università degli Studi di Fiume

Funzioni: Biblioteca centrale di Pola dell'Università degli Studi di Fiume, biblioteca pubblica e scientifica di carattere generale; in particolare raccoglie il materiale librario concernente l’Istria.

Il fondo librario, per contenuto, comprende tutte le sfere del sapere umano.

Orario di lavoro: giorni feriali: 7.30-19; sabato: 7.30-13.30.

Attrezzature a disposizione degli utenti: Fotocopiatrice, lettore di microfilm e microfiche, computer per la ricerca su Internet, sala per l’ascolto di musica.

I cittadini stranieri possono - previa presentazione del passaporto – usare il materiale librario nelle sale di consultazione.

La raccolta denominata Biblioteca della marina Austro-Ungarica / K.u.k. Marine-Bibliothek è sistemata in centro città, alla Casa delle Forze Armate croate, (Via F. Lehar 1, I piano).

  1. Storia dell’Istituzione e del suo fondo librario

    La Biblioteca è stata fondata il 21 dicembre 1949 e fu chiamata Biblioteca scientifica. Il fondatore era il Comitato per le istituzioni scientifiche, l’Università e le scuole superiori di Zagabria. Nel decreto di costituzione della Biblioteca sono indicati i suoi due compiti primari: assistere il lavoro scientifico e raccogliere il fondo librario che concerne l’Istria. Questi compiti sono, tutt’oggi, una costante delle sue attività. Grazie allo sviluppo del primo compito, la Biblioteca dal 1979 svolge la funzione universitaria e con lo sviluppo del secondo compito è stato creato un ricco fondo della Raccolta patria regionale Histrica.

    Nel momento della sua costituzione alla biblioteca fu donato il fondo librario conservato all'epoca, proveniente dalla Biblioteca Provinciale dell'Istria (V. 1.1.), che contava circa 30.000 volumi di libri e periodici. Dato che questo fondo era quasi tutto in italiano, all’inizio – con acquisti e doni - si procuravano in prevalenza libri in croato, perché nel fondo della Biblioteca Provinciale c’era solo una decina di libri in croato. Dal 1951 in poi la Biblioteca riceveva una copia obbligatoria delle edizioni pubblicate in Croazia e dal 1961 ha acquistato per legge il diritto alla copia obbligatoria di tutte le edizioni.

    Dal 1961 al 1994 proprietario e fondatore della Biblioteca è il Comune di Pola. In quel periodo la Biblioteca svolgeva il servizio bibliotecario centrale per tutte le biblioteche in Istria, ed ora svolge il servizio bibliotecario centrale per le biblioteche universitarie, le biblioteche specializzate e biblioteche di conservazione, nel territorio dell’Istria. Conformemente alla funzione, i dipendenti della Biblioteca davano l’assistenza tecnica alle biblioteche in Istria, ed hanno eseguito la revisione del fondo librario delle biblioteche di conservazione presso il Museo civico di Rovigno (“Stancovichiana”) e presso il Museo civico di Parenzo.

    Nel 1979 la Biblioteca fu integrata all’Università degli studi di Fiume e nel 1994, sulla base della Legge sulle università, l’Università di Fiume divenne il suo proprietario e fondatore. Per questa ragione nel 1995 le fu data la denominazione attuale.

    Dal 1968 la Biblioteca è situata nel centro città, in un edificio costruito nel 1908 quale scuola elementare statale con l’insegnamento in lingua tedesca. La superficie totale dell’area disponibile è di circa 1.300 m2, che non sono sufficienti per la sistemazione di tutto il fondo. Per questo motivo si è dovuto sistemare la raccolta Biblioteca della marina A.-U. / K.u.k. Marine-Bibliothek, alla Casa delle Forze Armate Croate (Via F. Lehar 1, I piano), non lontano dalla Biblioteca.

    La storia del fondo librario della Biblioteca si può illustrare nel modo piò adeguato attraverso la storia delle singole biblioteche dalle quali proviene il fondo della nostra Biblioteca:

    1.1. Biblioteca provinciale dell’Istria, costituita nel 1930 a Pola, con la fusione dei fondi librari della Biblioteca Provinciale dell’Istria di Parenzo (Vedi 1.2.), della Biblioteca Comunale (Vedi 1.3.) e della biblioteca della Società istriana di archeologia e storia patria (Vedi 1.4.), i cui proprietari formarono un consorzio. Il politico italiano Francesco Salata (1876-1944) fu l’ideatore della sua costituzione; il primo direttore fu Camillo De Franceschi (1868-1953). Il fondo fu incrementato con acquisti, doni e scambi. Nel 1942 la biblioteca possedeva 55.368 volumi ed era una biblioteca di carattere scientifico generale; rilievo particolare lo si dava alle scienze storiche, innanzi tutto, alla storia dell’Istria. I libri erano principalmente in italiano, in parte minore in latino. Circa 4.000 libri in tedesco e in altre lingue furono presi dalla Marine Kasino – Bibliothek (Vedi 1.5.). Sono stati acquistati circa dieci libri in croato. La maggioranza dei libri rari e di pregio conservati fino ad oggi proviene da questa biblioteca. Nel 1947, quando cessò la sua attività, la biblioteca possedeva circa 18.000 titoli di libri e riviste. Nel 1947 parte del fondo fu portata in Italia.

    1.2. La Biblioteca Provinciale dell’Istria fu fondata nel 1981 a Parenzo, presso la Giunta Provinciale dell’Istria, con le donazioni delle famiglie istriane. Particolarmente importanti erano le donazioni della famiglia Kandler (manoscritti dello storico Pietro Kandler (1805-1872)), la donazione di Carlo Combi (1827-1874) e di Tommaso Luciani (1818-1894). Quando si associò all’omonima biblioteca di Pola, nel 1930, possedeva 19.295 volumi di libri e periodici, in prevalenza di carattere storico e giuridico.

    1.3. La Biblioteca Comunale fu fondata a Pola nel 1903, con i doni delle famiglie polesi e all'inizio possedeva in prevalenza opere letterarie. Essendo la biblioteca associata al Museo archeologico comunale, fu presto arricchita da libri sull’archeologia. Pur essendo una biblioteca pubblica finanziata dal Comune di Pola, non si acquistavano libri in lingua croata e per questo motivo parte della popolazione croata non usava la biblioteca (nel 1907 essi fondarono la biblioteca croata che fu incendiata dai fascisti nel 1921). Quando venne a far parte della Biblioteca Provinciale dell’Istria a Pola, possedeva 10.233 volumi.

    1.4. Biblioteca dell’istituzione scientifica Società istriana di archeologia e storia patria, fondata nel 1884 a Parenzo, possedeva in prevalenza opere storiche. All’atto di fusione con la Biblioteca Provinciale dell’Istria, aveva 3.277 volumi, la maggior parte dei quali riviste scientifiche, ottenuti con gli scambi per la rivista pubblicata da questa Società.

    1.5. Parte del fondo librario dell'ex Biblioteca del Casinò Marina della Marina austriaca (4.269 volumi) negli anni Trenta venne a far parte della Biblioteca Provinciale. Il Casinò Marina era stato fondato a Pola nel 1870 ed era un circolo di tipo chiuso, solo per gli ufficiali ed i civili che lavoravano per la Marina austro-ungarica (K. u. k. Marine) ed i membri delle loro famiglie. Possedeva, in prevalenza, opere letterarie, innanzi tutto in tedesco e in minor parte in altre lingue (francese, inglese, italiano; sono stati conservati anche libri in ungherese, polacco e croato). Fino alla caduta della Monarchia Uustro-Ungarica, nel 1918, contava 25.000 volumi di libri. Oggi sono conservati circa 3.000 volumi del fondo di questa biblioteca.

    1.6. Biblioteca della Marina – dalla fine del XIX secolo denominata K. u. k. Marine-Bibliothek (Biblioteca della regia e imperial Marina) – fondata a Venezia nel 1802 presso il commando supremo della Marina da guerra austriaca. La sua fondazione fu incentivata dall’arciduca Carlo (1771-1847), ministro della marina e della guerra, che ha donato 20 volumi di opere scientifiche, onde fondare la biblioteca della Marina da guerra austriaca. Fu seguito dagli ufficiali della Marina da guerra che per anni destinavano parte dei loro stipendi alla biblioteca; lo Stato (la Monarchia Asburgica) si fece carico del suo finanziamento.

    Dall’inizio era questa una biblioteca scientifica e specializzata, per far fronte alle necessità della Marina - punto centrale di raccolta di libri e periodici riguardanti la marineria. Nella guerra contro la Francia, nel 1805, l’Austria perse Venezia e con essa anche questa biblioteca (che aveva 4.000 volumi). Quando Venezia cadde nuovamente sotto il dominio austriaco, nel 1814, a Venezia si trovò anche parte del fondo librario che fu consegnato al Collegio di marina. Per causa della guerra per l'unità d'Italia, nel 1848 il Collegio fu trasferito a Trieste, dove nel 1851 divenne l'Accademia della marina. Nel 1850 probabilmente tutto il fondo librario fu trasferito da Venezia a Trieste. In quel periodo si pone in rilievo la sua funzione di biblioteca centrale della Marina di guerra austriaca che raccoglie opere concernenti le scienze marittime, le scienze applicate nella marineria e opere di carattere didattico generale. Nel 1854 fu fondato a Trieste l'Osservatorio astronomico, che rilevò parte del fondo librario della biblioteca e nel 1860 la biblioteca venne a far parte dell'Istituto idrografico (Hydrographische Anstalt) fondato a Trieste.

    Negli anni Sessanta del XIX secolo Pola prese il ruolo di porto principale della Marina da guerra austriaca e nel periodo 1865-1866 vi fu trasferita anche questa biblioteca. Nel 1869 a Pola fu fondato l'Istituto idrografico (Hydrographische Amt) nel quale la biblioteca fu inclusa come sezione separata. Nel 1892 la biblioteca fu trasferita nell'edificio del Comitato tecnico della marina ((Marine-technische Komiteé) e nel 1900 ne fece parte integrante. In quel periodo si nota un notevole incremento delle opere di carattere tecnico. Nel 1904 aveva 14.944 opere in 43.574 volumi e alla fine del 1918, quando cessò di operare, aveva 18.472 titoli di libri e periodici.

    Alla fine del 1918, dopo lo sfaccelo della Monarchia Austro-Ungarica, a Pola fu insediato l'esercito italiano che assunse questa biblioteca. In quel periodo una parte minore del fondo fu portato in Italia. La Biblioteca della Marina fu integrata nella Biblioteca del Comando Militare Marittimo di Pola come una della sue due raccolte che si unirono nel 1925, con un fondo complessivo di 50.000 volumi. Dopo la capitolazione del Regno d'Italia nel 1943 a Pola s'insediò l'esercito tedesco che nel 1944 trasportò in treno tutto il fondo della Biblioteca della Marina nel territorio dell'odierna Repubblica Ceca. Da lě nel 1949-1950 fu trasferita all'Archivio di guerra (Kriegsarchiv) a Vienna. Nel 1975 la maggior parte del fondo librario conservato (circa 20.000 volumi) fu restituito a Pola come dono della Repubblica d'Austria, e fu dato alla Biblioteca universitaria. Una minor parte del fondo (circa 11.000 volumi) con i libri d'inventario, è rimasto nella Biblioteca dell'archivio di Stato austriaco (Bibliothek des Österreichischen Staatsarchiv) a Vienna. Nel 1992 fu registrata - quale raccolta speciale della Biblioteca universitaria - come monumento culturale della Repubblica di Croazia. Nel 1996 fu trasferita alla Casa delle forze armate croate (edificio dell'ex Casinò marina, costruito nel 1913) dove nel 1997 fu aperta al pubblico.

  2. Funzioni e organizzazione della Biblioteca

    La Biblioteca è un'istituzione di particolare interesse per l'Università degli studi di Fiume, della Regione istriana e della Città di Pola che - in modo conforme - finanziano l'attività della Biblioteca di loro interesse.

    Oltre a Biblioteca universitaria di Fiume, questa Biblioteca è parte integrante dell'infrastruttura del lavoro scientifico e didattico all'Università degli Studi di Fiume. Con la funzione universitaria si raccoglie e si provvede ad una massima accessibilità al fondo necessario nell'insegnamento universitario e al lavoro scientifico e di ricerca all'Università.

    Oltre alla funzione universitaria la Biblioteca ha la funzione di biblioteca scientifica di carattere generale che, assieme agli studenti (che rappresentato circa 1.200 utenti, ossia il 50% degli utenti), viene usata anche dai cittadini e dagli scolari di Pola e di tutta l'Istria. Per far fronte alla loro necessità la biblioteca svolge gli scambi interbibliotecari con le biblioteche in Croazia e in Slovenia e - per il tramite della Biblioteca nazionale e universitaria di Zagabria - con altri Stati.

    La funzione di questa Biblioteca scientifica di carattere generale comprende anche la raccolta, la classificazione e catalogazione e la manutenzione permanente della raccolta patria "Histrica", del fondo della "Biblioteca della Marina A.-U." e della copia obbligatoria, come pure il servizio centrale per le biblioteche specializzate nella Regione istriana.

    Negli ultimi anni uno degli scopi piò importanti della Bblioteca è l'inclusione nel sistema d'informazione bibliotecaria dell'Università degli studi di Fiume. Scopo principale di tale sistema è di assicurare la piò grande accessibilità possibile al fondo librario e alle informazioni necessarie nell'insegnamento universitario e nel lavoro scientifico e di ricerca all'Università.

    Con la catalogazione e classificazione delle entrate correnti del fondo librario con l'assistenza del computer, dal 1988 è stata creata una base con circa 50.000 registrazioni bibliografiche che per ora - non disponendo dei fondi per l'acquisto delle attrezzature informatiche che renderebbe possibile il collegamento nella rete delle biblioteche croate e la ricerca della base dati mediante Internet - è solo una base locale. Tuttavia, grazie all'inclusione della biblioteca nel CARNET - rete accademica croata, dal 1997, gli utenti possono fare ricerche su Internet gratis.

    Con l'attività editoriale e organizzando programmi culturali (mostre, lezioni, presentazioni di libri) la Biblioteca svolge di continuo anche la funzione culturale - anche nella misura che oltrepassa i confini dell'attività usuale della maggior parte delle biblioteche e i risultati di una simile attività sono riconoscibili anche fuori dei confini locali e regionali. Ciò conferma l'importanza di quest'istituzione, non solo per l'Università alla quale appartiene, ma anche per la cultura di Pola, dell'Istria e della Croazia. I singoli programmi sono stati realizzati con l'ausilio dell'Istituto culturale austriaco di Zagabria, del "Goethe-Institut" di Zagabria e dell'Istituto "Società Croazia aperta" di Zagabria.

    L'importanza culturale e didattica di quest'istituzione per Pola e tutta l'Istria la si può vedere solo se si tiene presente che questa è la piò antica biblioteca pubblica di Pola, nella quale è conservato il fondo in lingua croata, dato che la piò antica biblioteca pubblica di Pola - la Biblioteca pubblica popolare (fondata nel 1909) è stata data a fuoco dai fascisti nel 1920, con tutto l'edificio di Narodni dom (Casa del popolo), dov'era ubicata; sono stati bruciati circa 7.000 libri. Il lavoro delle biblioteche in Istria nel XX secolo fu, purtroppo, di sovente interrotto con la violenza e da simili conflitti storici. Tuttavia, come pegno per il futuro, nel quale il pluralismo culturale sarà trattato come ricchezza e la compressione interculturale come imperativo del tempo, rileviamo che oggi nel fondo librario sono conservati circa 50.000 volumi in italiano, circa 14.000 volumi in tedesco e libri in inglese, francese ed altre lingue.

    Dal lato organizzativo la Biblioteca consiste nella Sezione di catalogazione e classificazione del fondo librario (comprende i lavori relativi all'acquisto e all'accesso, il fondo librario generale, i periodici e le raccolte), e nella Sala prestito e consultazione (include l'attività referale e i cataloghi, il prestito e il lavoro nella sala di lettura). Gli utenti hanno a disposizione due sale di lettura con un totale di 60 posti a sedere: la grande (50 posti) e la piccola (la cosiddetta "dei professori" - 12 posti). In queste sale viene usato il fondo che non si presta fuori della Bibioteca. Nella sala di lettura piccola, il gruppo internazionale di pittori "Vaisseau" di Ginevra, nel 1990 ha eseguito un grande murale. Nella grande sala di lettura e nella sala di consultazione sono esposti i quadri donati dagli artisti polesi, membri della Società croata di arti figurative.

    La Biblioteca ha 21 dipendente, 8 dei quali sono bibliotecari con il diploma di laurea (tra i quali anche un master e 1 bibliotecario con la qualifica superiore) e un ingegnere informatico.

  3. Descrizione del fondo librario

3.1. Il Fondo librario della Biblioteca si compone del vecchio fondo, quello della Biblioteca della Marina A.-U. e della Biblioteca provinciale dell'Istria, del nuovo fondo (raccolto dal 1949 in poi) e delle raccolte speciali. Di seguito - dopo una breve rassegna di tutto il fondo della biblioteca - saranno descritti separatamente i suoi fondi e le raccolte.

Rassegna cronologica e rassegna secondo le lingue

3.2. Il fondo librario complessivo della biblioteca consiste in circa 200.000 volumi di libri e in circa 120.000 unità bibliografiche di periodici (dei quali 3.150 annate di giornali). Il nuovo fondo (ricevuto nella biblioteca dopo il 1949) è composto da circa 110.000 volumi di libri.

La maggior parte del fondo è in croato, e vi sono circa 50.000 opere in italiano, circa 140.000 volumi di opere in tedesco (dei quali 3.615 volumi di periodici, circa 1000 volumi di mappe grafiche e il resto sono libri) e un minor numero di libri in inglese, latino e altre lingue. Nel 1995 il governo tedesco ha donato circa 500 volumi di nuovi libri (in prevalenza dizionari enciclopedici e opere scientifiche) pubblicati in Germania.

3.3. Gli incunaboli e i libri antichi e di pregio che datano dal XVI al XIX secolo fanno parte della Raccolta di libri antichi e di pregio e di manoscritti e della Biblioteca della marina. La Biblioteca possiede 4 incunaboli, 155 volumi di libri del XVI secolo, 49 volumi del XVII secolo e 300 volumi del XVIII secolo.

Il fondo librario

Sono state formate alcune raccolte e la Biblioteca è particolarmente riconoscibile in Croazia e all'estero per la sua raccolta patria "Histrica" e per la Biblioteca della Marina.

La Biblioteca della marina A.-U. / K.u.k. Marine-Bibliothek (monumento culturale registrato della Repubblica di Croazia).

3.4. Contiene 6.757 titoli in 20.371 volumi (dei quali libri: 6.392 titoli in 13.716 volumi; riviste, annuari e giornali: 365 titoli in 6.655 volumi). Si tratta esclusivamente di pubblicazioni scientifiche e tecniche di società e istituzioni scientifiche da tutto il mondo (in prevalenza dall'Europa, ma anche dagli Stati Uniti d'America, Russia, Giappone, America del Nord) che sono stati pubblicati fino al 1918. Secondo il contenuto sono presenti pubblicazioni sulla marineria e le scienze applicate nella marineria: scienze naturali e matematiche, tecniche, scienze militari e geografia, e sono anche rappresentate le scienze umanistiche (in particolare la storia e la linguistica). Circa il 60% del fondo è in tedesco, circa il 15% in francese, circa il 15% in inglese, circa il 7% in italiano e il circa 3% nelle altre lingue (latino, spagnolo, svedese, danese, portoghese, ungherese, russo et al.; una decina di volumi è in croato).

Tre libri provengono dal XVI secolo, 10 del XVII secolo, circa 150 libri del XVIII secolo. Il libro piò antico: Orationi militari (Venezia 1585). Come rarità indichiamo tre manoscritti, "L'Enciclopedia" degli enciclopedisti francesi (del 1781/82), circa duecento vocabolari, numerosi libri di viaggio e libri pubblicati a Pola.

La Marina Austro-Ungarica (K. u. k. Marine) fino al 1918 ha pubblicato a Pola (che era il principale porto di guerra) circa 100 titoli (circa 200 volumi) di libri e periodici in tedesco. Poniamo in accento la pubblicazione Veröffentlichungen des hydrographischen Amtes der k.u.k. Kriegs-Marine zu Pola ("Edizioni dell'Istituto idrografico dell'imperiale e regia Marina di Pola"; 1897-1915, 28 volumi) e 6 volumi dell'edizione Die Reisen S.M. Schiffe ("I viaggi della nave di S.M"). Dei periodici polesi indichiamo il mensile: Mittheilungeg aus dem Gebiete des Seewesens ("Rapporti sulle scienze del mare"; 1873-1915, 42 annate). Jahrbuch del meteorologischen un erdmagnetischen Beobachtungen die k.u.k. Kriegs-Marine e Almanach für die k. u. k. Kriegs-Marine ("Annuario dell'Imperial e Regia Marina; 1876-1918).

Biblioteca provinciale dell'Istria

3.5. Possiede circa 30.000 volumi di libri e riviste. Circa il 90% delle pubblicazione è

in italiano. Sono innanzi tutto rappresentate le scienze umanistiche e sociali (in particolare la storia e la politica), opere che riguardano l'amministrazione e la giurisprudenza e opere letterarie. Circa 3.000 volumi sono in tedesco, e una minor parte in inglese e francese.

La maggior parte di opere letterarie in lingue straniere (eccetto l'italiano) è stata assunta dalla Marine Kasino-Bibliothek (Biblioteca del Casinò Marina).

Fondo nuovo (ricevuto dopo il 1949)

3.6. Da un totale di circa 110.000 volumi di libri, la maggior parte è in croato e una parte minore in italiano, inglese e tedesco. Circa l'1,3% di libri proviene dal XIX secolo e il resto del XX secolo.

3.7. I periodici contano 3.150 annate di giornali e circa 117.000 unità bibliografiche di riviste, in prevalenza in croato e italiano, e una minor parte è in tedesco (circa 650 volumi) e inglese.

Raccolte speciali

 

Raccolta di libri e manoscritti antichi e pregiati

3.8. Contiene circa 200 volumi di libri (incunaboli, libri del XVI e XVII secolo, la raccolta Croatica pubblicata fino al 1859), i libri rari del periodo successivo, come pure i manoscritti e la corrispondenza di personaggi istriani (Pietro Kandler, Carlo De Franceshi, Tommaso Luciani, G. Dalla Zonca). I libri piò antichi sono, in prevalenza, pubblicati in Italia, in latino e in italiano, e una parte minore nel territorio della Germania, della Svizzera e della Francia. La maggior parte del fondo di questa raccolta è stata costituita dal prelievo dal fondo della Biblioteca Provinciale dell'Istria.

Possiede 4 incunaboli stampati a Venezia (3 in latino e 1 in greco). Vi sono 55 volumi di libri del XVI secolo, in prevalenza pubblicati in Italia. L'incunabolo piò antico: la Bibbia (Venezia 1483.). Il manoscritto piò antico: Translatio Corporis Sanctae Euphemiae (Rovigno, XIV secolo).

Sottolineiamo anche il raro isolario del XVI secolo: Isole che sono da Venetia...

La Raccolta patria "Histrica"

3.9 Contiene opere sull'Istria, opere degli autori dell'Istria e opere che fino al 1945 sono state pubblicate in Istria. Il fondo iniziale di questa Raccolta fu creato dal fondo della Biblioteca Provinciale dell'Istria negli anni Cinquanta. Possiede circa 15.000 volumi di monografie, circa 2.200 volumi di riviste e 384 titoli di giornali. Circa l'80% del fondo sono pubblicazioni che riguardano le scienze sociali, in particolare la storia (circa il 35% del fondo). Le pubblicazioni stampate fino al 1945 sono in prevalenza in italiano (dato che l'Istria dal 1918 al 1943 faceva parte dell'Italia), e il resto è in croato e in tedesco, mentre la maggior parte del fondo librario pubblicata dopo il 1945 (quando l'Istria venne a far parte della Croazia) è in croato. Ci sono circa 100 titoli di libri del XVI secolo, tra i quali poniamo in rilievo 27 titoli (in 34 volumi) la cosiddetta Flaciana - opere di Matteo Flacio Illirico (Mathias Flacius Illyricus, 1520-1575), nato in Istria (ad Albona) che operò in Germania come riformatore (ad esempio Clavis Scripturae sacrae, Basilea 1580-1581).

La raccolta musicale

3.10. Contiene circa 600 volumi di spartiti musicali e la fonoteca con circa 600 registrazioni sonore della cosiddetta musica seriale (CD, LP, musicassette). Sottolineiamo 3 volumi dello spartito autografo dell'opera le Nozze Istriane del compositore istriano Antonio Smareglia,

La raccolta grafica

3.11. Contiene 541 volumi di cartelle grafiche stampate (290 volumi in tedesco e il resto in italiano), le vecchie cartoline, fotografie, manifesti e altro materiale. Contiene circa 200 esemplari di vecchie cartoline di Pola e dei dintorni, 70 dei quali datano dal XIX secolo e il resto della prima metà del XX secolo.

 

4. I cataloghi

Non si dispone di un catalogo centrale, ossia di un catalogo generale.

4.1. Catalogo del fondo recente (pervenuto alla biblioteca dopo il 1949):

Catalogo alfabetico dei libri per autori, catalogo dei libri per soggetto (secondo la CDU); catalogo alfabetico dei periodici, catalogo per soggetto dei periodici (secondo la CDU).

Raccolta patria Histrica: catalogo sistematico per classi, catalogo alfabetico per autori, catalogo per soggetto e catalogo sistematico per classi.

I suddetti cataloghi sono su schede catalografiche e circa 48.000 titoli è disponibile nella locale base dati.

4.2. cataloghi provenienti da altre biblioteche:

4.2.1. Biblioteca Provinciale dell'Istria: catalogo per autore e catalogo per soggetto, sistematico per classi (i due cataloghi sono su schede)

4.2.2. Biblioteca della Marina: catalogo dell'inventario (dagli anni Sessanta del XIX secolo fino al 1918) (su microfilm);

4.2.3. cataloghi stampati:

Katalog der k. u.k. marine-Bibliothek, 2 Aufl, 3 volumi, Pola 1905 (supplementi 1908, 1914; 4 volumetti) (contiene un volume di catalogo per autore e due volumi di catalogo sistematico e per classi; comprende il fondo della Biblioteca della marina fino al 1914; le opere conservate in questo catalogo sono indicate in calligrafie con la segnatura).

5. Attività editoriali, organizzazione di conferenze, mostre, presentazione di libri

Pur non essendo l'attività principale di quest'istituzione, la Biblioteca ha pubblicato fino ad oggi, autonomamente o come editore associato, 18 libri e una ventina di volumi della rivista culturale Istra (dal 1987 al 1990) e Nova Istra (dal 1996 al 1999). I libri trattano la storia culturale dell'Istria e di Pola (storia delle associazioni di lettori, della pubblicistica e delle attività culturali), temi culturali (storia della marineria e della cantieristica in Istria) e letteratura.

Nel 1996 la Biblioteca, assieme alla Sezione istriana della Società degli scrittori croati ha iniziato la rivista per la letteratura, i temi culturologici e sociali intitolata Nova Istra. Fino al 1999, quando la biblioteca cedette la pubblicazione della rivista alla Sezione istriana della Società degli scrittori croati, sono stati pubblicati 12 numeri. Con lo stesso coeditore, la Biblioteca, nell'ambito della Biblioteca Nova Istra, ha pubblicato 4 libri, in prevalenza opere letterarie.

La Biblioteca è autorizzata a eseguire la CIP (Catalogisation in Publication) per tutti gli editori che operano nel territorio della Regione istriana.

La Biblioteca organizza vari programmi culturali, in particolare negli ultimi anni: mostre, conferenze, presentazioni di libri. Negli ultimi anni, con alcune mostre di rilievo ha fatto conoscere al pubblico il ricco fondo conservato in quest'istituzione, specialmente con la raccolta della Biblioteca della Marina (nell'ambito della mostra "L'Imperial e Regia Marina a Pola").

Negli ultimi due anni, assieme alla società "Viribus unitis" di Pola, è stato pubblicato il volume L'Imperial e Regia Marina a Pola, con testi in croato e italiano (nel 1999), ossia in italiano e sloveno (nel 2000) e sono state allestite quattro mostre su questo tema.

6. Manutenzione dei libri e dei periodici

Con l'apertura della legatoria nel 1995, la Biblioteca ha notevolmente migliorato la tutela del fondo librario. Con l'acquisto delle macchine indispensabili e assumendo un rilegatore sono state create le condizioni per una tutela permanente del fondo librario. Fino ad oggi sono stati rilegati circa 800 volumi del fondo librario. I programmi di tutela del fondo della Biblioteca della Marina già da anni sono finanziati dal Ministero della cultura, con il sostegno della Regione istriana. Inoltre, si tutela il fondo di altre biblioteche e di altre istituzioni istriane.

Nel mese di settembre 2000, la Biblioteca ha ospitato il corso internazionale per il restauro dei materiali cartacei, organizzato assieme all'Ufficio dell'UNESCO a Venezia. Si pianificano simili corsi anche nei prossimi anni.